Luca Giurato intervista il Professor Giuseppe Martorana, direttore della Clinica Urologica dell'Università di Bologna. Filmato per UNO MATTINA Rai 1, 4 aprile 2006 Trascrizione dei dialoghi LUCA GIURATO: Controllate la prostata, controllate la prostata! Non stiamo scherzando, è una cosa molto seria e oggi ne parliamo con il Professor Giuseppe Martorana che è direttore della Clinica Urologica dell'Università di Bologna. Caro professore, batto tanto su questo tasto: continui lei dall'alto della sua scienza, prego. GIUSEPPE MARTORANA: Quello che posso dire è che il tumore della prostata negli ultimi 15 anni è diventato il tumore più diffuso nei paesi industrializzati, soprattutto dopo i 50 anni. E soprattutto da quando è diffuso il dosaggio del PSA, che è una proteina prodotta dalla prostata. LUCA GIURATO: Senta, tutti sanno cos'è la prostata ma, la prego, lo spieghi ancora una volta. GIUSEPPE MARTORANA: La prostata è una ghiandola genitale maschile, importante, fondamentale nell'equilibrio della fertilità maschile. Alla prostata sono annesse le vescicole seminali e la prostata gioca un ruolo importante nella chiusura del collo durante l'orgasmo e quindi permette una eiaculazione anterograda, quindi è fondamentale nella fertilità e anche nell'attività erettile. LUCA GIURATO: Grazie della sua chiarezza così garbata, professore. Allora, rapporto tra PSA e tumore della prostata: chiariamo bene come stanno le cose, perché questo è un punto delicato. GIUSEPPE MARTORANA: Si, è un punto delicato. Il PSA è una proteina prodotta dalla prostata, solo dalla prostata. Quando il PSA aumenta è un campanello d'allarme, bisogna pensare al peggio, quindi alla neoplasia, al tumore, però, non tutte le volte che il PSA aumenta nel sangue vuol dire che c'è un tumore. Bisogna correlare il PSA con altri fattori, come il volume della prostata, l'età e quindi bisogna approfondire, bisogna fare degli altri esami. Non basta un semplice dosaggio. LUCA GIURATO: Bisogna fare anche la biopsia, professore? GIUSEPPE MARTORANA: La biopsia sì, ma non subito. Quando il PSA è elevato bisogna fare anche altri esami come, per esempio, l'ecografia transrettale, un esame clinico, e anche indagare la storia del paziente, perché la familiarità è molto importante. LUCA GIURATO: Anche l'ereditarietà? GIUSEPPE MARTORANA: Più che di ereditarietà è meglio parlare di familiarità. LUCA GIURATO: E per quanto riguarda le nuove metodiche di esame, cosa ci può dire a questo proposito, caro professore? GIUSEPPE MARTORANA: Il problema è che, purtroppo, l'ecografia ha dei limiti, quindi, a volte, non ci fa vedere abbastanza. Oggi la ricerca biotecnologica è mirata verso cercare di ottenere degli strumenti e dei mezzi che ci facciano vedere di più: come abbiamo visto prima la TAC-PET con l'uso della colina, la spettroscopia. Quindi, lo scopo finale è quello, se è possibile, di evitare le biopsie inutili e quindi cercare, quando è necessario - visto che la biopsia è l'unico metodo per arrivare a una diagnosi - di fare delle biopsie mirate piuttosto che delle biopsie come spesso oggi succede, delle biopsie alla cieca. LUCA GIURATO: Le cure, cominciando da quelle mediche, caro professore. GIUSEPPE MARTORANA: Le cure mediche non sono delle cure radicali. Le cure radicali sono la radioterapia e la terapia chirurgica: la radioterapia promette meno conseguenze, la terapia chirurgica promette una maggiore radicalità ma, purtroppo, c'è qualche sequela sul piano, soprattutto, dell'attività sessuale. LUCA GIURATO: Allora, in chiusura di questa importante intervista ricordo Europa Uomo Italia, l'Associazione Onlus rivolta ai pazienti che hanno questo tipo di problema: può essere contattata ai recapiti che vedete in sovraimpressione. Appuntamento a domani per continuare a parlare della prostata.