
Esami di imaging:
vedere la struttura della prostata
Quando c’è un sospetto di tumore, le immagini aiutano a essere più precisi. Nella diagnosi del tumore della prostata, si possono utilizzare diversi esami di imaging per accertare la presenza e l'estensione della malattia. I principali sono:
Risonanza magnetica multiparametrica (RMmp)
È un esame non invasivo e che non utilizza radiazioni ma un potente magnete e onde radio per creare immagini dettagliate della prostata, combinando diverse sequenze. La procedura può durare dai 30 ai 60 minuti e consente di identificare aree sospette anche inferiori a 1 cm e di distinguerle più facilmente tra benigne e maligne. Le attuali linee guida considerano questo esame complementare all’esplorazione rettale; inoltre è spesso propedeutico alla biopsia perché aiuta a indirizzare i prelievi di tessuto solo nelle zone sospette.
Ecografia transrettale (TRUS)
È un esame utile per visualizzare la prostata per calcolarne l’esatto volume e, se indicata la biopsia, per guidare il prelievo dei tessuti. La procedura consiste nell’inserire nel retto una sonda che emette onde sonore le quali creano immagini della prostata su un monitor. Si tratta di un esame generalmente breve che può essere eseguito in ambulatorio.

Ricorda:
questi esami non bastano a fare la diagnosi
ma indicano se sia necessario
procedere con ulteriori accertamenti
e dove concentrarli.





