
Chirurgia
L’intervento chirurgico più frequente è la prostatectomia radicale, cioè la rimozione completa della prostata. Si esegue nei casi di tumore localizzato, che cioè non si è diffuso al di fuori della prostata, e con un grado di aggressività medio o alto. Oggi l’intervento può essere eseguito, anziché con la chirurgia tradizionale, con approccio robotico, che permette incisioni più piccole e un recupero più rapido.
I possibili effetti collaterali, come gestirli
Incontinenza urinaria
È un disturbo comune che può insorgere nei primi mesi dopo l’intervento. Nella maggior parte dei casi l’incontinenza migliora nei primi 3-6 mesi dopo l'intervento e si risolve del tutto entro il primo anno.
- Per favorire un più rapido recupero della continenza urinaria è molto utile la fisioterapia: il fisioterapista guida il paziente nell'esecuzione corretta di alcuni esercizi del pavimento pelvico (esercizi di Kegel) che migliorano il controllo urinario e riducono l'incontinenza.
- In una piccola percentuale di pazienti (dal 5-10%) il disturbo può persistere oltre un anno; in questi casi possono essere necessari ulteriori trattamenti o procedure chirurgiche per migliorare il controllo urinario.
Disfunzione erettile
È un disturbo molto comune che può comparire nei mesi successivi all’intervento.
Può dipendere da diversi fattori: l'età del paziente, la funzionalità erettile pre-operatoria, e se la chirurgia ha risparmiato i nervi responsabili dell'erezione.
Molti uomini iniziano a vedere un miglioramento della funzione erettile entro 6-12 mesi dall'intervento, ma il recupero completo può richiedere fino a 2 anni o più.
- Per agevolare il recupero della funzionalità sessuale possono essere utilizzati farmaci che migliorano la funzione erettile o dispositivi che aiutano ad ottenere un'erezione meccanicamente.
- Il sostegno di uno psicologo aiuta ad affrontare gli aspetti psicologici della disfunzione erettile, il suo impatto sull’autostima e sulle relazioni. L’assistenza di uno psicologo può offrire strategie per affrontare questi cambiamenti e migliorare l'intimità con il partner.
- In molti centri sono disponibili percorsi di riabilitazione sessuale, con specialisti dedicati, che aiutano a recuperare più rapidamente e a non vivere questo aspetto come una perdita definitiva.

Ricorda:
sapere che ci sono strumenti concreti
per affrontare questi disturbi
aiuta ad affrontare la chirurgia
con maggiore serenità.





