
Radioterapia
La radioterapia utilizza radiazioni mirate per eliminare le cellule tumorali.
Nei tumori localizzati è un’alternativa valida alla chirurgia; nei casi più avanzati può essere associata ad altri trattamenti, come la terapia ormonale.
Esistono due modalità principali di radioterapia:
- la radioterapia esterna, effettuata in ambulatorio: grazie a tecniche precise e sicure, in molti casi è possibile completarla in poche sedute (anziché in diverse settimane). È importante sapere che il paziente non diventa radioattivo e può continuare la vita quotidiana.
- la brachiterapia, in cui piccole sorgenti radioattive vengono inserite direttamente nella prostata
I possibili effetti collaterali, come gestirli
- Disturbi urinari (urgenza, bruciore, aumento della frequenza). Spesso migliorano da soli. Bere molta acqua, evitare caffè e alcolici e, se necessario, assumere farmaci che rilassano la muscolatura vescicale aiuta ad alleviarli.
- Disturbi intestinali (irritazione rettale, alvo più frequente). Si possono gestire con una dieta leggera, evitando cibi troppo speziati o irritanti, e con farmaci specifici prescritti dal medico.
- Disfunzioni sessuali. Può verificarsi un calo dell’erezione anche a distanza di tempo. Si affronta con gli stessi percorsi di riabilitazione previsti dopo la chirurgia, con buoni risultati nella maggior parte dei casi.

Ricorda:
sia dopo la chirurgia sia dopo la radioterapia,
oggi esistono soluzioni efficaci
per gestire i possibili effetti collaterali.
Non bisogna conviverci in silenzio:
parlarne con gli specialisti permette di ritrovare equilibrio
e una buona qualità di vita.





