
Nuove terapie:
farmaci mirati e radiofarmaci
Negli ultimi anni la ricerca ha reso disponibili terapie innovative per chi ha un tumore resistente ai trattamenti tradizionali.
Farmaci a bersaglio molecolare (target therapy)
Questi farmaci colpiscono in modo selettivo specifiche mutazioni genetiche presenti nelle cellule tumorali. Prima di prescriverli è necessario effettuare un test molecolare sul tumore (sul tessuto tumorale o sul sangue).
Un esempio sono gli inibitori di PARP, efficaci negli uomini con mutazioni dei geni BRCA1 o BRCA2. Questi farmaci rallentano la crescita della malattia e si assumono per bocca, rendendo più semplice il trattamento.
Radiofarmaci
I radiofarmaci uniscono una molecola “intelligente”, capace di legarsi alle cellule tumorali, a una sostanza radioattiva che libera radiazioni solo dove serve. Il più innovativo è il lutetio-177-PSMA, approvato anche dall’AIFA in Italia per pazienti con tumore metastatico resistente alla castrazione e positività al marcatore PSMA (visibile con una PET specifica).
Queste cure vengono erogate dalla Medicina Nucleare in centri specializzati e richiedono un’organizzazione precisa, ma si sono dimostrate ben tollerate dai pazienti e con risultati promettenti.
Non tutti gli ospedali sono attrezzati per questi trattamenti: per questo è importante rivolgersi a centri oncologici specializzati, che possano garantire competenza ed esperienza.

Ricorda:
le nuove terapie non sono adatte a tutti,
tuttavia per i pazienti con determinate caratteristiche
rappresentano una grande opportunità.
Intanto la ricerca continua a offrire prospettive
sempre più concrete per migliorare
l’aspettativa e la qualità di vita di tutti i pazienti.





