Dal convegno organizzato da Europa Uomo e Novartis è emerso un accorato appello ai responsabili della politica sanitaria siciliana: occorrono provvedimenti urgenti per poter mettere in pratica il PDTA e far lavorare le Prostate Cancer Unit.
Palermo, 18 novembre - Intensa e vivace la partecipazione degli esperti del tumore della prostata al convegno di Europa Uomo e Novartis che si è svolto oggi a Palermo: “è stata l’opportunità per dirci da dove siamo partiti, dove siamo arrivati e dove vogliamo andare”, ha commentato per tutti Nicola Pavan, Direttore dell’Unità di Urologia presso l’AOU Policlinico Paolo Giaccone di Palermo.
Con l’istituzione della Rete Oncologica nel 2014, l’approvazione del Percorso Diagnostico-terapeutico Assistenziale (PDTA) per il tumore della prostata nel 2021 e l’identificazione dei 16 centri specialistici multidisciplinari nel 2022-23, la Regione Siciliana si è dotata di tutti gli strumenti per assicurare ai propri cittadini una gestione ottimale del più diffuso tumore maschile. I provvedimenti adottati sulla carta tuttavia stentano ad essere applicati nella pratica.
“Abbiamo bisogno di punti di riferimento politici”, ha commentato Nicolò Borsellino, Dirigente Medico di II livello con l'incarico di Direttore dell'Unità Operativa Complessa di Oncologia Medica al Fatebenefratelli Palermo: “da quasi due anni manca un coordinamento generale della rete oncologica, e questo ci fa essere in ritardo nell’inserimento dei nuovi farmaci e nell’attivazione di nuovi modelli organizzativi.”
“Esistono due binari, quello delle disposizioni contenute nei documenti e quello della vita reale che non vi corrisponde, perché mancano gli spazi e le tecnologie per realizzare i percorsi”, ha aggiunto Alchiede Simonato, Direttore della Scuola di Specializzazione di Urologia dell’Università degli studi di Palermo: “nella scuola di specializzazione che dirigo non abbiamo ancora un robot chirurgico per poter trattare al meglio i nostri pazienti. La chirurgia robotica è nata nel 2000: oggi, a distanza di 25 anni, che un’università come quella di Palermo non disponga ancora di una tecnologia necessaria a formare i nostri specializzandi per immetterli nel mondo del lavoro, è inaccettabile.”
Un segnale positivo è stato dato dall’intervento di Giuseppe Laccoto, Presidente della Commissione
"VI - Salute, Servizi Sociali e Sanitari", unico esponente delle Istituzioni regionali presente all’avvio del convegno: “Accoglieremo le istanze dei medici e dei pazienti e assicuriamo il nostro impegno per consolidare i percorsi di prevenzione, cura e accesso alle nuove terapie”, ha detto il Presidente.
“La nostra associazione è pronta a fare la propria parte, raccogliendo i bisogni dei pazienti e portandoli all’attenzione dell’Assessorato”, ha dichiarato Claudio Talmelli, Presidente di Europa Uomo: “tuttavia solo con un impegno collettivo, che veda partecipi specialisti, esperti di organizzazione sanitaria, aziende e associazioni pazienti, è possibile ottenere cambiamenti concreti nella direzione di una sanità più equa e di qualità per tutti i cittadini. Il convegno di oggi è stato il primo passo, ora andiamo avanti.”





