Europa Uomo Italia ha avviato
un Tavolo di Lavoro con società scientifiche, istituzioni e rappresentanti dei
pazienti per definire le azioni da compiere per migliorare la diagnosi e la
cura del tumore della prostata in Italia. Il confronto porterà alla stesura di
un Position Paper con raccomandazioni e proposte operative, con l’obiettivo di
arrivare a un Disegno di Legge che renda l’Italia il primo Paese europeo a istituire
una Giornata Nazionale del Tumore della Prostata.
Si è svolta oggi la prima riunione di un Tavolo di Lavoro creato nell’ambito di un nuovo progetto di Europa Uomo Italia che punta ad un obiettivo ambizioso: l'istituzione della Giornata Nazionale del Tumore della Prostata.
Un progetto che per molto tempo è
rimasto un “sogno nel cassetto” per Europa Uomo Italia ma che oggi, grazie al
sostegno di una cordata di Aziende, è stato finalmente possibile avviare. «Tra le tante ricorrenze che
si celebrano ogni anno nel nostro Paese”, ha dichiarato il nostro Presidente
Claudio Talmelli, “vogliamo ottenere
una Giornata di sensibilizzazione sul tumore della prostata, il più diffuso
tumore maschile: un appuntamento fisso annuale, riconosciuto dalla legge
italiana, per fare il punto su qualità ed equità di diagnosi, cura e assistenza
per gli uomini di tutta Italia e sensibilizzare sul tema cittadini, decisori e
addetti ai lavori. Un evento destinato a durare nel tempo e a diventare un
riferimento stabile per la comunità sociale, il mondo scientifico e quello
della politica.»
IL TAVOLO DI LAVORO
La prima fase del progetto prevede appunto l’organizzazione di un Tavolo di lavoro che metta a confronto decisori pubblici, società scientifiche e pazienti, rappresentati da Europa Uomo Italia, per individuare le principali criticità esistenti nei percorsi di prevenzione, diagnosi e presa in carico e per definire raccomandazioni e proposte operative di respiro nazionale. Prima fra tutte, la richiesta dell’istituzione della Giornata Nazionale del Tumore della Prostata.
Numerose le Società Scientifiche
che hanno aderito all’iniziativa: tra queste la Società Italiana di Urologia
(SIU), la Società Italiana di UrOncologia (SIUrO), l’Associazione Italiana di
Oncologia Medica (AIOM) e l’Associazione Italiana di Radioterapia e Oncologia
Clinica (AIRO).
Sul fronte delle Istituzioni, sono
stati invitati i Parlamentari membri delle Commissioni degli Affari sociali e
della programmazione economica di Camera e Senato.
IL POSITION PAPER
Le indicazioni prodotte dal Tavolo di Lavoro saranno pubblicate in un Position Paper che conterrà una call to action di portata nazionale, finalizzata a migliorare diagnosi e cura del tumore della prostata e ad ottenere l’istituzione di una Giornata nazionale di sensibilizzazione sul primo tumore maschile.
Nella riunione odierna sono emersi
diversi punti fondamentali da inserire nel documento: primo fra tutti, come ha
sottolineato il Presidente della SIU Giuseppe Carrieri, la
necessità di programmi di screening organizzati, basati su linee guida
nazionali ed inseriti nei Livelli Essenziali di Assistenza. Inoltre occorre che
vengano identificati e certificati i centri di cura dove realmente, non solo a
parole, il tumore della prostata viene gestito con un approccio
multidisciplinare, ha affermato Rolando D’Angelillo, Presidente
della SIUrO, che ha anche rimarcato l’importanza di migliorare la
comunicazione tra medico e paziente. Per AIOM, la Dottoressa Lorena
Incorvaia ha sottolineato invece l’importanza di una stratificazione del
rischio che tenga conto di familiarità e predisposizione genetica.
Il Position Paper verrà infine presentato
alle forze politiche e all’opinione pubblica tramite un evento istituzionale
a Roma, alla presenza dei rappresentanti di Governo e Parlamento.
GLI SVILUPPI ATTESI
Ci aspettiamo che la call to
action lanciata con questo progetto venga raccolta da una cordata di
Parlamentari sensibili al tema e alla conseguente presentazione di un Disegno di Legge volto ad istituire la
Giornata Nazionale e all’adozione di provvedimenti che migliorino la diagnosi
precoce del tumore della prostata, la gestione multidisciplinare del paziente e
la sua assistenza nel percorso durante e dopo la malattia in tutto il territorio
italiano.
L’Italia potrebbe così essere
il primo Paese in Europa a celebrare, con una legge nazionale, una Giornata di
sensibilizzazione sul più diffuso tumore maschile.





