Un progetto promosso da Europa Uomo Italia in collaborazione con la Società Italiana di Urologia Oncologica (SIUrO) per aiutare gli uomini che hanno ricevuto una diagnosi di tumore della prostata a prepararsi alla visita con il medico, a comprendere le opzioni di cura e ad esprimere i propri dubbi, bisogni e priorità.
“La Carta delle Domande” raccoglie 30 quesiti sui diversi momenti del percorso di cura; il paziente può consultarla prima della visita, individuare le domande più pertinenti alla propria situazione e utilizzarle durante il colloquio con il medico, anche con il supporto di un familiare o caregiver.
La Carta vuole essere uno strumento utile anche per il medico: aiuta a migliorare la sua conoscenza del paziente, a strutturare meglio il colloquio con lui e a costruire l’alleanza terapeutica necessaria per una decisione condivisa del percorso di cura.
La Carta delle Domande è disponibile in formato digitale
e consultabile nel sito dedicato www.cartadelledomande.it
Lo studio pilota
La Carta delle Domande è attualmente in distribuzione in 9 centri uro-oncologici nell’ambito di uno studio pilota per valutarne l’efficacia per pazienti e medici.
I centri coinvolti nello studio
- ASST Papa Giovanni XXIII, Bergamo, Urologia
- Azienda Ospedaliero Universitaria di Modena, Radioterapia
- Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Tor Vergata, Roma, Radioterapia
- Azienda USL Toscana Centro, Firenze, Urologia
- Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, Monza, Radioterapia
- Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma, Radioterapia Oncologica
- IRCCS Humanitas Reasearch Hospital, Milano, Urologia
- Ospedale Fatebenefratelli Buccheri La Ferla, Palermo, Oncologia Medica
- Ospedale Santa Chiara di Trento, Oncologia Medica
In base alle evidenze riscontrate sarà proposta come standard da inserire nei PDTA prostata regionali e la sua adozione tra i requisiti delle Unità Prostatiche Multidisciplinari (Prostate Cancer Unit).
La Carta delle Domande è stata presentata il 7 ottobre 2026 in una conferenza stampa al Ministero della Salute.





